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OZZERO / L’amministrazione dichiara guerra al progetto
No ai rifiuti pericolosi
In zona cascina Sega verrebbero trattati inerti e terreni contaminati da idrocarburi

6/2/2010 - Un impianto per lo smaltimento ed il trattamento di rifiuti pericolosi. Il progetto ha messo in allarme la squadra del sindaco di Ozzero Willie Chiodini che lo scorso venerdì ha convocato la stampa e per ieri sera, giovedì 4 febbraio, ha indetto un’assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza. L’impianto dovrebbe infatti prendere il posto del vasto capannone dismesso, un tempo deposito per le merci del gruppo Carrefour, affacciato sulla statale 526 proprio al confine tra Morimondo e Ozzero e chiuso ormai da tre anni. «Da quando abbiamo appreso del progetto per la realizzazione di un impianto di trattamento di inerti, e in particolare di terreni contaminati da idrocarburi, siamo preoccupati - spiegano il sindaco Willie Chiodini e il vicesindaco Alvaro Galli - Se l’impianto, che sorgerà nel comune di Morimondo a poca distanza da alcune attività produttive e da un complesso residenziale che ospita 16 famiglie (residenti a Ozzero), dovesse essere realizzato è previsto ogni giorno il transito di circa 37 camion per il trasporto di terreni inquinati provenienti dal comprensorio 6 che comprende tutto l’Abbiatense, San Colombano e Settimo Milanese. L’impianto dovrebbe sorgere in una zona di grande pregio ambientale e che tra l’altro ospita attività di spicco nel panorama agroalimentare, come il caseificio Arioli (cascina Sega) e l’azienda agrituristica Selva, dove si organizzano anche laboratori didattici rivolti agli alunni delle scuole. Confinante con l’area del possibile impianto c’è inoltre una ditta di dolciumi». «Si tratta di un’area - ha aggiunto il vicesindaco Alvaro Galli - di interesse ambientale. L’impianto dovrebbe infatti sorgere nell’azienda ubicata lungo la 526 attualmente dismessa, in un capannone utilizzato in passato come deposito per il supermercato Standa». «Il progetto - è intervenuto l’assessore all’Ambiente Renato Bergamini - fa a pugni con quanto illustrato in occasione degli Stati Generali che la scorsa settimana hanno richiamato a Morimondo rappresentanti di Provincia e Regione, oltre ai sindaci del territorio. I presenti si sono confrontati sulle iniziative ed i progetti legati all’Expo 2015, e tutti quanti si sono fatti promotori dalla salvaguardia del territorio e dello sviluppo turistico. Proposte che certo non si sposano con il progetto dell’impianto per lo smaltimento di rifiuti pericolosi». «Il nostro parere - ha terminato il sindaco di Ozzero - purtroppo non può essere decisivo, ma indubbiamente faremo il possibile per ostacolare il progetto. Presto dovrebbe essere convocata una conferenza di servizi proprio per affrontare la questione. Desidero precisare che il progetto iniziale, più grande dell’attuale, lo scorso anno è stato bocciato dal Parco del Ticino».
Marina Rosti
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