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MORIMONDO / 875 anni fa arrivarono i monaci bianchi

Storia istruttiva, ma per pochi

Solo 60 appassionati al convegno
 
12/10/2009 - MORIMONDO - Se l’intenzione era quella di avvicinare il maggior numero di persone alla storia e alle origini dell’ordine cistercense, qualcosa non ha funzionato. Sabato scorso, al convegno “Le quattro colonne di Citeaux”, ospitato all’interno dell’Abbazia, c’erano solo una sessantina di appassionati.
Storici ed esperti che con ogni probabilità conoscevano già, almeno in parte, le figure di san Roberto abate di Molesme, di sant’Alberico, di santo Stefano Harding e san Bernardo.
A mancare all’appello era il “popolo”, la gente comune. Ma non doveva essere un incontro pubblico? Un compleanno per tutti?
Ricordiamo che l’incontro era stato promosso dalla Fondazione Sancte Marie de Morimundo in occasione dell’875° anniversario dall’arrivo dei monaci bianchi a Morimondo.
Buona l’idea di presentare le figure dei fondatori dell’ordine, gli ideatori di un nuovo modo di contemplare Dio (tornando al rispetto della Regola di san Benedetto), un po’ meno quella di fare di un momento comunitario un’occasione per pochi.
Non tutti sono in fondo tenuti a conoscere la Riforma ecclesiastica, i movimenti ereticali e la diffusione degli ordini monastici, e una Fondazione (quella che esiste in paese dal 1993) che si prefigge tra i suoi obiettivi quello di divulgare la conoscenza e la cultura medievale, lo dovrebbe sapere.
 
Marina Rosti